Barbolano Marche rosso IGP

Il Barbolano nasce da un luogo che esprime al meglio il tipico paesaggio marchigiano: la media collina che digrada dolcemente fino al mare, un mosaico di terreni coltivati, incorniciati da molte vigne e con qualche casa colonica sparsa che pare seminata a spaglio da una mano sapiente. Questo vino robusto affonda le proprie radici nell’antichità più remota, ma è solo con l’età romana che entra nella storia. Plino il Vecchio (I sec. d.C.) ci ha trasmesso l’apprezzamento che i Romani avevano per la qualità delle uve picene ed in particolare quelle di questa ristretta area (l’ager palmensis). Il vino che se ne otteneva veniva esportato con successo in varie parti dell’Impero ed era molto ricercato.
La fiorente antica “industria” del vino è d’altronde testimoniata da vario materiale anforario risalente già alla seconda metà del I sec. a.C., cioè ai tempi di Cesare e Augusto, e sul collo di una serie di queste anfore, in particolare, vi ritroviamo un bollo significativo: BARBUL// C. IVL. POLY che sta per Barbul(ae) / C(ai) lul(i) Poly.
Il Barbolano viene prodotto sulla fascia costiera adriatica da uve Montepulciano e Sangiovese con aggiunta di Merlot e Cabernet Sauvignon, che, sottoposte a particolari processi di vinificazione, conferiscono al vino una buona struttura e lacaratteristica eleganza. Il Montepulciano, vitigno molto diffuso nella fascia adriatica dell’Italia centro-meridionale, qui si esprime in maniera molto elegante come raramente riesce a fare altrove ed inoltre la particolare vicinanza al mare dona al vino una tipica sapidità. Va servito a 18/20°C.



Vitigni: Montepulciano, Sangiovese con aggiunta di Merlot e Cabernet Sauvignon.
Caratteristiche: colore rubino intenso con riflessi violacei, odore vinoso, sapore sapido leggermente tannico: vino tipico del piceno.
Alcool: 13,5
Metodi di vinificazione: le uve sono sottoposte a lunghi e controllati processi di macerazione e vinificazione, dopo la fermentazione il vino viene stoccato in serbatoi di acciaio.