Mazzocco Marche Rosso IGP

Il Mazzocco trae il proprio nome da una antica e ben nota casata montaltese che lo ebbe come soprannome in quanto associato al batacchio delle campane, ad indicare forza, energia, ed inconfondibile richiamo.
Un tal Marino Pasqualis al(ia)s mazzocho è ricordato in un antico protocollo notarile del 1458; in un manoscritto del '700 a firma dello storico Pier Simone Galli, si legge invece: "La famiglia Mazzocchi è compresa fra le più antiche di Montalto, e si deduce da una relazione che fece Cesare Ottavi - Sopra cent'anni sono le cose più notabili della nostra patria - mentre parla di un tal Mazzocco Mazzocchi, dicendo ch'era d'animo, e di forze assai robusto, e che essendo stato carcerato per pretesto di delitto capitale d'ordine del Duca Francesco Sforza, quale occupava la Provincia della Marca, egli premeditando la sua libertà colla fuga ammazzasse il Custode della Torre in cui era ritenuto... Come di complessione robusta, superò cent'anni di vita... Suo figliolo Marc'Antonio di pari robustezza sugli anni della sua età 95, andava dritto, e svelto, come se fosse nel fiore della sua gioventù...". Il carattere forte e deciso di questo vino, nato sulle colline picene, ben esprime la rude forza fisica e allo stesso tempo l'animo forte e deciso della gente, come i Mazzocco, che visse in queste contrade nei secoli passati. Il Mazzocco trae origine da uve Montepulciano, Merlot, Sangiovese e Cabernet Sauvignon, sottoposte a lunghi e controllati processi di macerazione e vinificazione, che conferiscono al vino l’aroma e il gusto tipici, rappresentativi dell’anima del territorio montaltese. Va servito a 18/20°C.



Vitigni: Montepulciano, Merlot, Sangiovese e Cabernet Sauvignon.
Caratteristiche: colore rosso mattone, importante e strutturato, profumo intenso e persistente.
Alcool: 13,5
Metodi di vinificazione: le uve sono sottoposte a lunghi e controllati processi di macerazione e vinificazione, un moderato invecchiamento in piccoli contenitori di rovere ne esaltano le sue doti naturali.